Sfogliando le pagine della guida di Londra si legge: "Il British Museum è uno dei più grandi e importanti musei di storia del mondo...". Allora stamattina Michele e io andiamo in esplorazione. Entriamo e rimaniamo letteralmente a bocca aperta: enorme museo e straordinaria struttura. Dopo esserci ripresi capiamo subito che neanche dedicando un intera settimana esclusivamente al museo saremmo riusciti a vederne la metà. Leggiamo sulla mappa le cose imperdibili e decidiamo di iniziare da quelle. Al primo posto è la "Stele di Rosetta", la lastra in granito che riporta un'iscrizione in tre differenti grafie: geroglifico, demotico e greco e che ha consentito nel 1822 la comprensione dei geroglifici. Poi scendiamo al piano di sotto dove ci sono esposizioni di oggetti africani e scopriamo che alle ore 12.00 ci sarà una guida gratuita: non possiamo perderla. Così, dopo una sbirciatina alle sculture del Partenone (i marmi di Elgin, che il governo greco rivorrebbe indietro), torniamo per l'appuntamento e Susan ci spiega tutti i segreti del mondo africano che si nascondono tra gli oggetti esposti. Molto interessante e molto bello, ma alla fine è già l'una e abbiamo fame e mal di schiena. Usciamo dal museo e siamo investiti da una puzza terribile di cipolla. Viene da un banchetto all'entrata che vende hot dogs. Dobbiamo provarne uno prima di tornare in Italia, ma oggi non ce la sentiamo e optiamo per un panino normale. Vista la bella giornata, dopo pranzo abbandoniamo il museo che visiteremo in seguito un po' alla volta e andiamo a Oxford street. Oxford street è piena di gente che fa acquisti, mega negozi e grandi offerte. Passeggiando tra souvenirs e oggetti caratteristici ci offrono un assaggio di tè inglese al miele, albicocca e vaniglia. Il Cream Puff è il dolce della giornata, il profumino ci raggiunge che ancora siamo lontani e quando arriviamo capiamo subito che questa è un'altra specialità da provare. Ma oggi no: basta schifezze e roba fritta o dolce, almeno un giorno di pausa ce lo concediamo. Entriamo ai magazzini Selfridges , che sono un po' come Harrods. Da Selfridges ci sono delle cose così particolari che rimango incantata e in un'ora riesco solo a vedere il primo piano dove mi fanno assaggiare dei cioccolatini ripieni di crema decisamente squisiti (e il proposito di poche righe sopra sfuma). Mentre son lì che mi diverto a provare i profumi mi invitano a sedermi e a provare anche il fondotinta. Truccata e profumata sono pronta per una serata al pub, ma ancora una volta siamo troppo stanchi e arrivati alla fine di Oxford street torniamo a casa, dove ci aspetta la torta per festeggiare in ritardo il compleanno di Liliana (e il proposito sfuma una seconda volta).
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

3 commenti:
...la via dell'inferno è lastricata di buone intenzioni... Io stasera ho provato il sidro di pera... spaziale!
A proposito, la stele di Rosetta è basalto, non granito!!
In realtà la stele è di granodiorite
http://www.britishmuseum.org/explore/online_tours/museum_and_exhibition/audio_description_tour/the_rosetta_stone.aspx
Ecco non invitarci ai tuoi festini con il sidro di pera...ingordo;-)!
La prossima volta fai un fischio!
Posta un commento