mercoledì 16 gennaio 2008

Il primo giorno di tirocinio

Oggi per la prima volta ho avuto un momento di reale nostalgia dell'Italia. Mi trovavo in metropolitana e andavo a scuola per il primo giorno di tirocinio ed ero intenta nel seguire il percorso sulla mappa per non sbagliare. A un certo punto dall'altoparlante una voce dice qualcosa (ma io colgo solo che ci sono dei problemi e bisogna cambiare treno). Panico: la sera prima mi ero studiata per benino la mia strada, e adesso cosa faccio? La metro si ferma, tutti scendono e aspettano. Intanto passa un altro treno, molla giù tutti i passeggeri e riparte. Lo stesso col treno successivo. Nel frattempo mi studio una via alternativa, ma ecco che arriva il quarto treno e la gente sale in massa. E io mi accodo, senza sapere bene perchè. Che brutto quando non sai cosa sta succedendo e quando nel tuo inglese maccheronico chiedi: "che succede?" e ti rispondono: "non ne ho la più pallida idea!". Arrivo a destinazione in ritardo di 20 minuti e la mia "buddy" non c'è. Meno male che avevo visto dove era la scuola sulla cartina e mi avvio. Mentre cammino dei ragazzini attraversano la strada correndo e uno viene investito da un'auto. Sangue ovunque. Panico. Per fortuna non sembra niente di grave, si rialza e il conducente dell'auto lo soccorre. Non posso fare nulla e allora proseguo. Arrivo a scuola e la mia "buddy" è già lì. Il ragazzo ferito è un alunno della scuola e la segretaria avverte i genitori per telefono.
Poi la giornata cambia decisamente in meglio.
Accompagno Kjade a preparare la lezione del pomeriggio sugli incroci di Mendel e le leggi della genetica. E dopo un'oretta si va in classe. Belle classi, non c'è che dire: ampie, luminose, con appesi i lavori dei ragazzi, con la lavagna multimediale e quella bianca col pennarello. Rubinetti ai banchi e circa 20 posti a sedere. Ambiente accogliente, a parte l'immagine del volto di Newton sopra alla lavagna con scritto: "Newton is watching you...".
I ragazzi hanno 13-14 anni, tutti in divisa e l'argomento della lezione è "le piogge acide". Oltre a Kjade sono presenti il suo mentore, Johnny, e l'insegnante di sostegno. Kjade inizia con una domanda stimolante e invita i ragazzi a pensare e a scrivere ciò che hanno pensato. Poi segue una discussione alla quale i ragazzi partecipano attivamente. Durante l'introduzione di nuovi concetti (pochi) seguono in religioso silenzio e poi viene data loro un'attività: devono disegnare su un foglio piegato in 3 una causa, una conseguenza e una soluzione per il problema delle piogge acide. Infine si va a pranzo, si esce dall'aula a uno a uno, a patto di aver prima risposto correttamente a una domanda fatta da Kjade inerente la lezione. Mi colpisce che i ragazzi laciano a scuola libri e quaderni e questo mi piace perchè l'aula ha così l'aspetto di una casa, con i professori che hanno le tazze sulla cattedra e quando hanno sete bevono. Sembra di stare in una cucina a chiacchierare tra amici. Dei ragazzi mi chiedono aiuto per disegnare, altri sono più incuriositi dal fatto che vengo dall'Italia e mi chiedono delle squadre di calcio. Kjade ha un meeting con Johnny che le spiega come organizzare i prossimi argomenti e le dà utili suggerimenti su come comportarsi in classe. Andiamo a pranzo. In mensa prendiamo da mangiare, ma poi meglio stare in aula professori. Perchè? Perchè chiamarla aula non è proprio la parola adatta. E' grande circa 3 delle nostre aule e ci sono tante poltrone comode, tavoli e un banchetto per il tè o il caffè. Non mancano nemmeno freccette e bersaglio per un po' di svago. Infine un altro meeting con i tirocinanti, niente lezione di Mendel e a casa.
Una volta qui scopro che non per tutti è stata una buona giornata come la mia a causa di problemi burocratici e della disorganizzazione del King's College nel trovare scuole accoglienti disponibili.

2 commenti:

Michele D'Ascenzo ha detto...

Che bello allora fare il prof. inglese!
Onion, garlic, mug e freccette... una figata!
E beccano pure più di noi.
...ma io cmq torno in Italia per la mia Pippi!!

Sfigatto ha detto...

letto tutto!!!!