Stamane vado a scuola dove mi aspetta Kjade per la partenza. Si va in gita al "Science museum". Dopo l'appello e la divisione in gruppi prendiamo la metro e siamo presto arrivati. I ragazzi sono entusiasti e si tuffano a curiosare tra le varie attività, ma vengono subito convogliati in una stanza dove li aspetta un "explainer", un ragazzo del museo che spiega loro l'elettricità. Con l'aiuto di volontari pescati tra il pubblico si sperimentano elettricità e magnetismo, si passa da atomi ed elettroni a Faraday e alla sua gabbia. Tra prove di forza, salti, torce e quiz i ragazzi si lasciano coinvolgere dando il meglio di loro stessi. Poi si va a perlustrare il padiglione del museo con i tantissimi exibit sulla fisica che noi già avevamo visto con Mary venerdì. Lì ci si diverte tanto. Si pranza al sacco e nel pomeriggio mi stupisco perchè, mentre gli insegnanti si riposano tranquilli sulle panchine, i ragazzi vengono lasciati liberi di gironzolare per una parte del museo. Sono davvero bravini, non combinano guai, rispondono a gruppi alle domande di un questionario che viene loro somministrato e le cui risposte sono nascoste tra le esposizioni del museo. Molti vanno a comprare dei gadget tra i quali un aeroplanino che continuiamo a far svolazzare per tutto il tragitto che ci riporta a scuola. E infine dopo la spesa torno stanca a casa, dove scambio le impressioni sulla giornata con gli altri.
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