giovedì 24 gennaio 2008

Broccoli? No, grazie...

Parto assonnata per andare a scuola. Arrivo alle 8.30 e all'ingresso mi danno il solito cartellino di visitatore che mi attacco alla camicia. Ora posso entrare. La scuola è un labirinto e a stento riesco ad arrivare al laboratorio, nonostante quel percorso l'abbia già fatto 1000 volte. Trovo Kjade al computer che sta finendo di compilare dei moduli da consegnare al mentore per relazionare l'attività didattica della giornata. Suona la campanella e si entra in classe. Avrei voluto avere con me una videocamera. Non mi sembra vero di assistere a una lezione del genere. I ragazzini entrano tutti in silenzio e si sistemano con calma ai loro posti. Uno di loro distribuisce i quaderni e diligentemente ricopiano quello che Kjade proietta alla lavagna (delle domande sull'erosione e la frammentazione delle rocce nell'acqua). Quando tutti hanno risposto per iscritto (sempre in religioso silenzio) Kjade vuole sapere quello che hanno scritto e loro alzando la mano intervengono discutendo in modo così educato e rispettoso degli altri da farmi quasi commuovere. Kjade distribuosce a tutti una pietra sabbiosa e un pezzo di granito. Loro osservano la forma e misurano il peso di entrambi. Infilano la pietra sabbiosa in una bottiglia e il granito in un altra e poi si passano le bottiglie facendo a gara a chi le scuote di più. Alla fine si confrontano i bordi e il peso delle pietre prima e dopo l'agitazione e si medita sui risultati costruendo un grafico. Anche Kjade rimane stupita dal comportamento dei ragazzini che la volta scorsa avevano fatto un po' di casino, anche se comunque era casino dovuto all'entusiasmo. Prepariamo la lezione successiva, questa volta per i ragazzi più grandi. Qui la situazione è diversa. La maggior parte segue tranquillamente, ma tre o quattro no e addirittura rispondono al cellulare, che subito viene sequestrato. Mentre un cellulare è nelle mani del mentore, squilla. Allora il mentore risponde: "Hello?! No, he can't. I'm the teacher!". Tutti ridono e si sdrammatizza. Poi il mentore si siede accanto a questi ragazzi e tenta di farli seguire la lezione. Intanto Kjade parla dell'acqua di mare, dell'evaporazione e della desalinazione. Prepara i bunsen e si fa evaporare l'acqua salata. Tutti si lanciano ipotizzando cosa succederà e qualcuno non si convince del fatto che il sale non stia evaporando assieme all'acqua. Dopo la lezione breve discussione tra Kjade e il mentore, che come sempre le dà utili consigli per migliorare il suo insegnamento. Finalmente si pranza. Quando mi avvicino alla mensa però mi impaurisco. Perchè c'è la cuoca che è un donnone scorbutico che lancia ogni volta delle urlate che ti fanno trasalire. Prende il cibo, lo schiaffa con noncuranza nel piatto e te lo porge con una smorfia dicendo: "neeeext". Insomma, sembra proprio la distribuzione del rancio alle truppe. C'erano i broccoli e non li volevo, ma il donnone quando ho detto "no, thanks" m'ha fatto un ghigno così orribile che ho dovuto mangiarli per forza.
Dopo pranzo lezione: riprendiamo la classificazione di vertebrati- invertebrati con dei quiz e dei lavori di gruppo. Vengono mostrati insetti e aracnidi (morti e ben conservati in vasi e teche), ma una ragazzina ha paura e non vuole guardare. I suoi compagni le corrono dietro con il barattolino del ragno e tutti ridono. Anche per oggi la scuola finisce, torno a casa e ci prepariamo per la gita di domani al museo di Storia Naturale con "Mary Poppins".

1 commento:

Michele D'Ascenzo ha detto...

Potevi usare i broccoli in questo modo...
http://it.youtube.com/watch?v=_GabHGlGm14

A domani con Mary Poppins!