lunedì 4 febbraio 2008

Ritorno al futuro

Oggi la lezione al King's verte su questioni controverse: bambini in provetta, evoluzione, intelligent design, aborto, pericolosità delle onde elettromagnetiche dei cellulari, clonazione e altro. Di solito gli inglesi sono molto freddi e non parlano mai: quando entri in aula a stento ti salutano e continuano a farsi i fatti loro. Ma quando c'è da dibattere, allora ognuno vuole dire la sua. Intanto che si discute gli inglesi non perdono l'occasione per mangiare. Chi un'arancia, chi una mela, chi trangugia il solito beverone, e chi beve lo yogourt multivitaminico. Tutto questo davanti alla prof. che spiega. Non è strano per loro. Infatti anche a scuola i ragazzi più grandi bevono il loro litro di succo di frutta dal cartoccio, sul bus alle 8 del mattino non c'è niente di meglio di una lattina di coca cola e poi bevande e merendine a tutto spiano. Anche il mentore lo fa. Nel bel mezzo della spiegazione due passi alla cattedra e: "glu, glu, glu", beve acqua a canna dalla bottiglia. L'altro insegnante arriva in ritardo con la tazza mug piena ancora di "caffè" e con la torta tra i denti...E' sconcertante, ma è evidente che loro sono abituati così. Tanto abituati a mangiare sempre e ovunque, che quando non hanno niente da ingoiare trovano appetitose perfino le parole. Per questo che quando parlano non si capisce un tubo. Esempio: "governament" diventa "gvmmmnt". Allora in una stanza affollata di gente che parla sembra di stare accanto a uno sciame d'api. Questo ci causa non pochi problemi di comprensione. Ricordo il primo giorno qui a Londra, arrivati alla reception ci dissero che avremmo dovuto camminare (carichi di bagagli) per 20 "mintss". "Cosaaa? 20 minutes?", chiedemmo noi. "Nooo", rispose l'omino, "20 meters!".
Ma niente paura: quando non si capisce bene qualcosa noi abbiamo l'asso nella manica. Quella frase che ti tira fuori da ogni impiccio senza farti sembrare troppo ignorante. Ce l'hanno insegnata a scuola, è la frase più importante di tutte quando si ha a che fare con gli inglesi. Facciamo un bel sorriso e: "Can you repeat more slowly, please?". A questo punto l'inglese ha una strana reazione: fa una faccia sorpresa, ti squadra come fossi un marziano e poi ripete. E' evidente che "repeat" ha per entrambi lo stesso significato. Il fatto strano è che ripete a velocità doppia rispetto alla prima volta. Ne deduco che o "more" significa "meno", oppure "slowly" significa "velocemente". La mia ipotesi si adatta perfettamente alla reazione dell'inglese, perchè anche io strabuzzerei gli occhi e farei la faccia perplessa se uno straniero mi dicesse: "Può parlare più velocemente, per favore?".
Anche le regole grammaticali sono da rivedere perchè ho notato delle stranezze nell'uso di certe forme verbali: per esempio usano il presente continuous come futuro intenzionale. Chiedo spiegazione, ma nessuno me la sa dare. Mi dicono che non sanno se sia giusto "I'm going to go to London" oppure "I'm going to London". Mi dicono che forse è giusto: "I'm going to go", però usano "I'm going to". Per loro è la stessa cosa. Ma come è la stessa cosa???!!! Ma se a scuola ci fanno diventar matti a studiare tutte le sfumature del futuro. E se decidi di comprare la lavatrice ora usi will (azione immediata), se l'avevi programmato da tempo usi il present continuous, se hai intenzione di comprare la lavatrice usi il "going to", se fai una previsione usi "will", se sbagli futuro prendi 4 nel compito in classe.
Rinuncio a chiedere perchè non sanno bene cosa si usa neanche per il passato...mi dicono che comunque si capisce.
Oggi Davide (il ragazzo di Roma del palazzo qui accanto che studia fisica al King's College) mi ha fatto riflettere dicendomi: "Se chiedo ai miei colleghi di farmi lo spelling delle parole, se sono più lunghe di 5 lettere non lo sanno.... Neanche loro conoscono bene l'inglese. Per questo che non parlano mai".

2 commenti:

Michele D'Ascenzo ha detto...

...ommandi per dire "on monday" già l'avevamo detto?
Mi sa di si...

Unknown ha detto...

Consolati Marge! Dopo 4 anni a parlare con colleghi e clienti anglofoni penso di aver dimenticato ogni regola grammaticale studiata al Liceo... però mi faccio capire e capisco meglio di prima!!! ;-)))