Rieccomi. Il report per Simon sta prendendo forma lentamente.
Mercoledì a lezione siamo usciti in cortile e c'è stata un'interessante attività per i ragazzi. Dovevano misurare il tempo che impiegavano a percorrere 10 metri. Poi dovevano calcolare le loro velocità e costruire una tabella. Si sono divertiti un sacco. Kjade, assieme al mentore, ha tenuto una lezione sulle leggi di Mendel, e infine nel pomeriggio c'è stata una riunione per un ristretto numero di insegnanti nella quale un'altra insegnante invitava a riflettere sulle discriminazioni a scuola. Ad esempio si è parlato degli studenti stranieri che non conoscono bene la lingua o degli irlandesi che vengono emarginati o dei pregiudizi che la gente ha, come l'idea che gli insegnanti uomini siano più bravi a insegnare rispetto alle donne... Alla sera siamo andati al bar del campus per vedere un film (orrendo) di Quentin Tarantino.
Ieri sono arrivata a scuola e Kjade non c'era. Cosa fare? Sono andata dal mentore e ho chiesto di seguire una sua lezione. Si è parlato ancora di genetica: alleli, geni, Mendel, codominanza e gruppi sanguigni. Poi il mentore aveva un'ora buca, allora mi ha fatto assistere a una lezione di un altro insegnante di biologia in una classe di sedicenni. Davvero bella lezione. Si parlava di sistema circolatorio, l'insegnante era proprio bravo e molto dinamico. I ragazzi avevano da consegnare un poster che raffigurasse la struttura e le caratteristiche del cuore. I loro lavori erano così belli che l'insegnate ha chiamato il mentore per mostrarglieli. Ho passato un'altra ora col mentore: i ragazzi dovevano fare un report sulle onde. E l'ultima ora della mattina di nuovo col mentore: una lezione sulle nanofibre, un argomento che già i ragazzi avevano affrontato, ma siccome non ricordavano nulla, il mentore ha insegnato loro come arrivare a ricavarsi le nozioni cercando sul libro quel che gli serviva, sperando che così potessero ricordarsi meglio le cose. Al pomeriggio non c'era più niente che io potessi fare e così sono andata alla National Gallery a Trafalgar square (vedi foto) e finalmente ho visto la Vergine delle rocce di Leonardo. Poi da lì ho preso la metro e sono andata al Museo di Storia Naturale (vedi foto). Dopo aver visitato la parte dedicata ai dinosauri (c'era un T-rex grandezza naturale che si muoveva, sbatteva occhi e coda e sbraitava come fosse vero-vedi foto) mi hanno praticamente sbattuta fuori perchè il museo stava per chiudere e sono tornata a casa...
Stamattina Kjade non c'è ancora. Pare che sia malata. Ok, mi appresto a seguire di nuovo le lezioni del mentore, ma lui mi ferma e mi dice che è meglio se vado in giro e cerco altre lezioni perchè la sua oggi sarà noiosa... Allora dopo un po' di girare per i corridoi mi infilo nella classe di Tom, un insegnante di scienze del quale già avevo seguito delle lezioni. Si parla ancora di genetica, ma ai più piccoli. E' bellissimo: a parte il solito clima ideale, oggi i ragazzini partecipano con ancora più entusiasmo. La genetica è indubbiamente interessante per loro.
Prof: "Da dove pensi che vengano i tuoi geni?"
Alunno: "Dal cibo che mangio".
Alla seconda ora ho appuntamento con un prof di matematica. Volevo assistere a una sua lezione e lui ha acconsentito. Purtroppo non è molto interessante perchè i ragazzi devono fare un poster che illustri i risutati ottenuti dalle loro indagini statistiche. Solo che non finiscono in tempo per esporre i loro lavori.
C'è la pausa. Vado in aula staff e mi prendo un tè caldo e una fettina di torta. Incontro l'insegnante del sistema circolatorio di ieri, parlo un po' con lui e gli chiedo se posso seguirlo anche oggi. La risposta è sì. Una lezione stupenda sull'emoglobina. Alla fine mi rivela che quella è la sua classe migliore. Io gli faccio i complimenti per il suo stile che tenterò di emulare. Una cosa interessante: i ragazzi hanno 16 anni, quindi, essendo maggiorenni, non portano la divisa e possono andare a casa anche prima che finisca l'ora di lezione.
Torno a casa, ma è presto e c'è il sole. Allora vado a fare due passi al Regent's park e col bel tempo questa volta ha tutto un altro aspetto. Mi fermo in un locale del parco a fare merenda: tè col latte e una fetta di torta. Seduta a un tavolino mi godo il paesaggio attraverso le pareti a vetrata e leggo un po' di materiale di scuola. Torno a casa e anche oggi sono stanchissima.

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