giovedì 7 febbraio 2008

Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendo. (Aristotele)

C'è una cosa che devo dire stasera: forse mi piacerebbe lavorare a Londra.
Perchè gli insegnanti guadagnano molto (più del doppio rispetto agli insegnanti in Italia)?
Perchè anche i tirocinanti vengono pagati (Simona mi dice ben 1000 sterline)?
Perchè i ragazzi, al contrario di quelli italiani, ti ascoltano e sono disciplinati (mi baso certo sulla mia limitata esperienza qui e in Italia)?
Perchè i laboratori sono bellissimi e attrezzatissimi?
Tutte queste ragioni basterebbero, ma...no. Mi piacerebbe stare qui perchè oggi mi sono fermata a scuola più del solito e ho notato che gli insegnanti non vanno a casa insofferenti come accade spesso da noi finite le lezioni.
Tom era nel suo laboratorio, musica folk in sottofondo, una tazza mug sul tavolo e i test dei dodicenni da correggere. Ha salutato me e Kjade con un sorriso. Ho visto il ritratto di un giovane insegnante soddisfatto e felice di fare il proprio lavoro. Piacerebbe anche a me diventare così.

2 commenti:

Michele D'Ascenzo ha detto...

Fair...
Non possiamo permetterci di perdere una così valida insegnante ancora prima che insegni in Italia!
Perciò... A Londra le case costano uno sproposito... i ragazzetti inglesi non sono tutti educati... le tazze mug esistono anche in Italia... i soldi non fanno la felicità (figuriamoci non averli!)
Su col morale! Che ti aspetta a graduatoria ad esaurimento... governo permettendo.

Chiara ha detto...

Grazie Mich, ma...
-se abiti a Londra oltre a darti uno stipendio più alto ti aiutano a pagare la casa
-se i ragazzetti inglesi non si comportano bene...DETENTION room!
-le tazze mug sono moooolto più belle qui (mind the gap)
-i soldi non fanno la felicità, ma un pochino servono
-governo? quale governo?

Comunque era solo un'idea così, un po' dettata dall'entusiasmo del momento.