Oggi invece un salto da Simon per i saluti, gli ultimi commenti sui nostri report e le nostre impressioni sull'esperienza. Per le mie impressioni dedicherò un altro post, domani, ultimo giorno a Londra.




Due mesi di tirocinio nella scuola del King's College di Londra







Oggi invece siamo stati ai Kew Gardens. Giardini botanici conosciuti in tutto il mondo che fino al 30 marzo ospitano le sculture dell'artista inglese Henry Moore. Così, oltre al tour botanico, ne abbiamo approfittato per un tour guidato alle sculture e ne siamo usciti distrutti. Un po' di shopping in centro ha completato l'opera e ora vado a dormire altrimenti domani non sarò in grado di sostenere un discorso di senso compiuto con Simon.


Ieri abbiamo dissezionato un po' di organi. Non tanto per vedere come erano fatti dal punto di vista anatomico, istologico, citologico, quanto per vedere come poter dissezionare organi in classe e quali difficoltà si incontrano.
Mi aspetta una gita di tre giorni in campagna in una località di interesse naturalistico e geologico particolare...
Ma le vedete anche voi le cipolle negli armadietti dei professori? Io pensavo di avere un'allucinazione, allora ho fatto una foto. Invece era proprio vero: le cipolle spuntano anche tra i fogli e le tazze mug. Quando raccontiamo che questa gente mette la cipolla ovunque, non è una battuta.
Ieri era s. Valentino. A quanto pare questa festa è veramente sentita. Molti ragazzi a scuola avevano il maglione rosso e incrociando una ragazzina in corridoio durante l'ora di lezione le ho chiesto: "che ci fai qui?". E lei: "mi hanno cacciata dalla classe perchè non volevo togliere il maglione". Per regolamento non sono ammessi altri abiti che quelli della divisa. Le ragazze giravano per i corridoi con in mano le rose rosse e dei mega orsi di peluches con scritto: "I love you". Anche le lezioni si adeguavano. Durante la lezione di inglese i ragazzi dovevano comporre degli scritti sul tema dell'amore adottando alcuni acorgimenti linguistici e degli espedienti narrativi particolari. Poi ho seguito un supplente e mi sono finta ispettore scolastico.La mia scuola non chiude questa settimana e mi accolglie volentieri anche senza Kjade. Comunque non sono sola: Liliana mi fa compagnia per due giorni dato che la sua scuola chiude.Così il ritmo è sempre incalzante: lezioni di scienze, ma anche di matematica. Domani seguo pure una lezione di Inglese e se riesco una di Tecnologia. Ho scoperto che gli insegnanti lavorano (in classe) dalle 17 alle 22 ore a settimana (a seconda delle classi che hanno e dall'esperienza che hanno), ma sono a scuola tutto il giorno e nelle ore buche preparano le lezioni. Le riunioni vengono fatte la mattina presto tre giorni a settimana con tutti gli insegnanti e durano 10 minuti. Una volta alla settimana invece ci sono quelle tra insegnanti della stessa materia, sempre al mattino, per 20 minuti. Hanno degli incontri con i genitori, e se sono form teacher spendono molto tempo a chiamare a casa i genitori dei ragazzi che non si comportano bene. Devo saperne di più su eventuali riunioni pomeridiane o incontri con esperti. Una cosa che mi piace è che per lo più il lavoro dell'insegnante qui sembra essere uno solo: insegnare. Da noi invece l'insegnante è: il baby sitter, l'accompagnatore dei ragazzi in mensa, il realizzatore di fantomatici progetti, il compilatore di scartoffie, il frequentatore di corsi d'aggiornamento. Poi, se c'è tempo, l'insegnante insegna.
Sull'educazione e il rispetto delle regole devo raccontare un episodio che è accaduto ieri. Test di scienze. Entro in aula con Liliana e il prof. ci invita ad accomodarci. Mi piace come insegna questo insegnante: è quello della bella lezione sull'emoglobina. Avrei voluto che Liliana assistesse a una sua spiegazione, invece c'è il test. Pazienza. Il prof. esplicita le regole: non si parla, se si ha bisogno si alza la mano. Chiarisce il tempo a disposizione e l'orario di consegna. Distribuisce i fogli e cala un silenzio tombale. A un certo punto un alunno deve aver parlato, o deve aver cercato di copiare. In realtà non lo sappiamo, perchè Liliana ed io non ci siamo accorte di niente. Abbiamo solo visto il prof. avvicinarsi minacciosamente al malcapitato e urlargli: "FUORIII!!!". E il bambino: "Dove? Cosa...". E il prof., prendendogli lo zaino e portandolo alla porta,: "FUORI!!!". Il ragazzetto esce. Il prof. ci chiede di dare un occhio alla classe. Dall'interno dell'aula si sente una sgridata, viene chiamato un altro insegnante e il ragazzo viene portato via. Mi sono spaventata perfino io. Alla fine del test volevo chiedere se il ragazzo per punizione era stato rinchiuso nella Tower of London, ma avevo paura che lo humor inglese valesse solo per gli inglesi. Così ho chiesto solo che fine avesse fatto. Il prof mi risponde che è un ragazzo che spesso dà problemi, è stato mandato in un'altra aula con un altro insegnante a fare un altro lavoro, il suo test verrà annullato e verranno avvertiti i genitori.